8 dicembre 2011

Vergogna

Due giri di boa di piume intorno alla gola, come se potessero qualcosa contro la tracheite, e poi: sipario.

Don't need to be beautiful to turn me on...

Mentre con falcata decisa guadagna il palo al centro della sala, Roxana (in realtà Rosaria) cancella dalla sua testa nell'ordine: il bancone ed il barista in fondo al locale; i due tipi dalla carne bianchissima e dai capelli biondi che continuano a parlare fitto tra loro, gesticolando con mani cariche di anelli e bracciali, incuranti dello spettacolo che comincia; il tavolo sulla sinistra - evidentemente un addio al celibato dove, come al solito, gli amici dello sposo cercano di convincerlo a desistere dal suo intento mostrandogli fino a che punto può spingersi la disperazione da scapolo.

...just need your body, baby, from dusk til down...

Resta solo lei, il palo da lap dance ed un uomo.
Sì, c'è un uomo seduto in penombra sulla sinistra che scrive su di un taccuino da cui non solleva mai la testa.
Non c'entra niente con quell'ambiente, non ha addosso l'ansia da sesso di chi frequenta quel club, probabile che addirittura non c'abbia mai messo piede prima di due o tre sere fa, quando Roxana l'ha notato per la prima volta.

...ain't no particular sign I'm more compatible with...

Mentre Roxana è a testa in giù, tenendosi con le gambe al palo, il seno nudo pendente verso il volto in modo innaturale, senza mai distogliere lo sguardo dal taccuino l'uomo inizia a leggere, con voce perfettamente misurata:

"Eleganza della nuca,
meraviglia di lineamenti
che la luce copre e svela
in un'aurora continua;

nitore dei seni,
delizia dei fianchi,
il giorno capovolto
pende
agganciato ai tuoi capelli..."


All'improvviso Rosaria si scopre nuda, in posa innaturale, sotto un nome non suo ed improbabile, in attesa della fine della canzone ben più che dell'apprezzamento di un branco di maschi arrapati.
Da qualche parte dentro di se sente risbocciare il fiore sepolto della Vergogna.

...just want your extra time and your kiss.