2 gennaio 2012

Svelato

Mi piace concludere le mie visite guidate qui, al centro della Cappella Sansevero, intorno a questo straordinario Cristo Velato del Sammartino che un genio assoluto come Canova provò in ogni modo ad acquistare, senza riuscirci.
Mi piace qui, perchè questa cappella è per me l'ombelico di Napoli: l'immagino come un tappo che - se sollevato - aprirebbe una voragine in grado di inghiottire la Città.

Vi lascio ammirare la perfezione ed il realismo incredibile della statua senza aggiungere nulla sull'opera, perchè ogni parola è superflua.

Una cosa invece la voglio dire sul significato che assume la statua nel contesto della cappella.
Se è vero, come ci siamo detti finora, che qui dentro è delineato chiaramente un percorso iniziatico per massoni - sia pure utilizzando messaggi e simboli ancora non del tutto decifrati - cosa c'entra allora questa statua?
Gli studiosi si dividono in due fazioni: alcuni sostengono che il Cristo Velato sia l'immagine stessa della Verità che traspare ma non si svela se non agli spiriti eletti; altri avanzano l'ipotesi che si tratti di una sorta di mausoleo che il Principe si è fatto costruire in vita - in questo caso la figura di Cristo alluderebbe alla carica di Gran Maestro che il Principe ha ricoperto fino all'editto di scioglimento della Massoneria napoletana.

Secondo voi di che si tratta? Della Verità o del Gran Maestro?
Quella che vi ho raccontato è Storia o è Leggenda?
E il principe era uno Scienziato o uno Stregone?

...

Alla fine di questo percorso ho deciso di svelarvi il vero segreto di Napoli.

Napoli è l'orizzonte del golfo spalancato sul lungomare ed il buio nei vichi dei quartieri.
Napoli è la disperazione della periferia e lo splendore di Piazza Plebiscito.
Napoli è elaborata come una sfogliatella e veloce come una pizza.
Napoli è madre e matrigna, con una mano schiaffeggia e con l'altra abbraccia.

Anche le persone qui sono così, guardatele in faccia: hanno personalità di ogni gradazione di colore dal bianco al nero.
Sì, è vero, forse il bianco puro non lo troverete da nessuna parte... ma vi assicuro che neppure la faccia più truce qui è mai dipinta di nero assoluto.
Questa è Napoli, se la vorrete leggere così: un immenso affresco, una gigante opera d'arte vivente.

E la statua davanti a noi ne è, evidentemente, la sintesi migliore.