8 dicembre 2012

Metastoria, parte 3

Storia di tutte le storie, e dunque storia pure di se stessa.

Una volta scritta, la storia ha compiuto metà del suo tragitto: per completare il percorso servono dita che stropiccino pagine, occhi che focalizzino lettere e labbra disposte a schiudersi.

La storia è tutta contenuta nel filo di fiato che la stacca dalla carta e la materializza, sia pure  (apparentemente) solo per se stessi, in un vagone affollato di metropolitana.

Sostenuta dall'atto d'amore da parte del lettore, la storia stessa si trasforma - direi "si eclissa" - e diventa in realtà storia di se stessa, ovvero di quella particolare intesa che si sta realizzando.

Non può esistere gratificazione più grande per chi scrive di una voce che racconta le sue storie.